Stabilità
Messa in sicurezza e consolidamento delle fondazioni esistenti.
L’edificio testimonia una lunga tradizione di molitura delle olive a Faicchio e l’impegno nella conservazione dell’architettura rurale.
MACINA STORICA · IMMAGINE REALEIl frantoio, di proprietà della famiglia Petrucci, è una testimonianza del lavoro oleario del territorio sannita. Le informazioni storiche disponibili collocano l’origine del complesso tra il Settecento e i primi anni dell’Ottocento.
Le informazioni ricevute riportano anche un racconto relativo all’apprezzamento degli oli del territorio da parte di Ferdinando I di Borbone. Si tratta di un riferimento storico-tradizionale citato nel materiale descrittivo, per il quale non è stata allegata una verifica documentale indipendente.
02 — IL FABBRICATOIl fabbricato di Via Savigli si sviluppa su due livelli. Le murature sono in pietra e tufo nero; la copertura richiama la tradizione locale con legno di castagno e coppi antichi.
Le facciate in tufo nero, recuperate e lasciate a vista, mettono in risalto la tessitura dei materiali e le tecniche costruttive storiche.
03 — IL RECUPERO CONSERVATIVOGli interventi hanno riguardato la messa in sicurezza e il consolidamento delle fondazioni, il recupero dei materiali riutilizzabili della copertura e il restauro delle volte. Gli intonaci più recenti sono stati rimossi ove previsto e le parti strutturali sono state risanate.
Le murature sono state consolidate con interventi puntuali di cuci e scuci. La copertura è stata ricostruita con una tipologia coerente con la precedente e le finiture interne comprendono pavimentazioni in cotto di tipo napoletano.
04 — IL PERCORSO DI VISITALe visite permettono di conoscere il principio di funzionamento della macina e del torchio, e di comprendere le fasi tradizionali della separazione e conservazione dell’olio.
L’accesso è su prenotazione il sabato e la domenica, secondo la disponibilità del referente. Eventuali aperture durante manifestazioni locali richiedono conferma preventiva.
Messa in sicurezza e consolidamento delle fondazioni esistenti.
Recupero dei materiali idonei e ripristino coerente della copertura.
Interventi di cuci e scuci e recupero delle facciate storiche.
Ripristino degli ambienti con pavimentazioni in cotto di tipo napoletano.
Facciate lapidee, elementi lignei e portali documentano il carattere dell’edificio oggi.


Dalla forza della macina alla pazienza del torchio: ogni gesto conservava un sapere.
ANTICO FRANTOIO PETRUCCI
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